I nostri Vitigni
SANGIOVESE
Il Vigneto di Sangiovese di circa 5 HA con un’età media di 15 anni.
Con questo vigneto viene prodotto il Chianti ed il Venerandus.
Il terreno è argilloso-limoso e ricco di scheletro.
Esposizione: Sud-Ovest.
MERLOT
Il Vigneto di Merlot di circa 1,5 HA serve a produrre il Vigneto Sottopoggio e una piccola parte del vigneto produce anche uva per il Venerandus.
Il terreno argilloso-limoso con un’età di 10 anni.
Esposizione: Nord -Ovest
CABERNET SAUVIGNON
Il Vigneto di Cabernet Sauvignon di circa 1 HA serve a produrre il San Friano e si trova su un terreno argilloso-limoso con un’età di 10 anni; una piccola parte del vigneto produce uva per il Venerandus.
Esposizione: Nord -Ovest
VERMENTINO
Il vigneto di Vermentino di circa 1 HA è il più giovane dell’Azienda, risale al 2017 e serve esclusivamente a produrre uva per il Vermentino Tenuta Parentini.
Esposizione: Nord-Ovest
TREBBIANO TOSCANO
Il Vigneto di Trebbiano Toscano composto da un clone di uva spargola e a bassa produzione, di circa 1 ha, serve a produrre il Vin Santo.
Esposizione: Sud-Ovest
I nostri Vitigni
SANGIOVESE
Il Vigneto di Sangiovese di circa 5 HA con un’età media di 15 anni.
Con questo vigneto viene prodotto il Chianti ed il Venerandus.
Il terreno è argilloso-limoso e ricco di scheletro.
Esposizione: Sud-Ovest.
MERLOT
Il Vigneto di Merlot di circa 1,5 HA serve a produrre il Vigneto Sottopoggio e una piccola parte del vigneto produce anche uva per il Venerandus.
Il terreno argilloso-limoso con un’età di 10 anni.
Esposizione: Nord -Ovest
CABERNET SAUVIGNON
Il Vigneto di Cabernet Sauvignon di circa 1 HA serve a produrre il San Friano e si trova su un terreno argilloso-limoso con un’età di 10 anni; una piccola parte del vigneto produce uva per il Venerandus.
Esposizione: Nord -Ovest
VERMENTINO
Il vigneto di Vermentino di circa 1 HA è il più giovane dell’Azienda, risale al 2017 e serve esclusivamente a produrre uva per il Vermentino Tenuta Parentini.
Esposizione: Nord-Ovest
TREBBIANO TOSCANO
Il Vigneto di Trebbiano Toscano composto da un clone di uva spargola e a bassa produzione, di circa 1 ha, serve a produrre il Vin Santo.
Esposizione: Sud-Ovest
Il Vino e il Territorio
… dagli Etruschi ai Romani
La storia del vino in Toscana inizia nel VII sec. a.C., quando i Greci iniziarono a piantare la vitis vinifera e gli Etruschi, dopo averne compreso le inebrianti potenzialità, se ne innamorarono, facendola divenire una delle loro coltivazioni più tipiche. Da allora la passione per il vino dei popoli toscani non si è mai sopita e, ancora oggi, il vino rappresenta uno dei principali fulcri della cultura di questa terra.
La millenaria storia viticola riferita alla nostra zona, Empoli e d’intorni, dall’epoca romana, al medioevo, fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, è la prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità del vino nell’empolese. Ovvero è la testimonianza di come l’intervento dell’uomo in questo particolare territorio abbia, nel corso dei secoli, tramandato tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali nell’epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate, grazie all’indiscusso progresso scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i rinomati vini Bianco dell’Empolese e Chianti oltre che ai Supertuscan IGT.
La presenza della viticoltura nella nostra zona è precedente all’epoca romana. Reperti archeologici ritrovati presso l’abitato etrusco di Bibbiani- Monteregi (Comune di Capraia e Limite) e risalenti al V-IV secolo a. C. raffigurano coppe di vino utilizzate durante le libagioni.
Il Vino e il Territorio
… dagli Etruschi ai Romani
La storia del vino in Toscana inizia nel VII sec. a.C., quando i Greci iniziarono a piantare la vitis vinifera e gli Etruschi, dopo averne compreso le inebrianti potenzialità, se ne innamorarono, facendola divenire una delle loro coltivazioni più tipiche. Da allora la passione per il vino dei popoli toscani non si è mai sopita e, ancora oggi, il vino rappresenta uno dei principali fulcri della cultura di questa terra.
La millenaria storia viticola riferita alla nostra zona, Empoli e d’intorni, dall’epoca romana, al medioevo, fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, è la prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità del vino nell’empolese. Ovvero è la testimonianza di come l’intervento dell’uomo in questo particolare territorio abbia, nel corso dei secoli, tramandato tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali nell’epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate, grazie all’indiscusso progresso scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i rinomati vini Bianco dell’Empolese e Chianti oltre che ai Supertuscan IGT.
La presenza della viticoltura nella nostra zona è precedente all’epoca romana. Reperti archeologici ritrovati presso l’abitato etrusco di Bibbiani- Monteregi (Comune di Capraia e Limite) e risalenti al V-IV secolo a. C. raffigurano coppe di vino utilizzate durante le libagioni.
Il Vino e il Territorio
… nei Tempi Moderni
Nel corso dei secoli la viticoltura ha mantenuto il ruolo di coltura principe del territorio e soprattutto negli anni 1950 –1960 era presente una notevole produzione di vino, commercializzato anche in altre aree geografiche, soprattutto nelle zone di mare della Toscana.
Le quotazioni commerciali raggiunsero buoni livelli, sia per quello che riguarda i bianchi tanto più per i rossi..
Infine abbiamo assistito negli ultimi trent’anni ad uno sviluppo vitivinicolo di grandissimo livello grazie soprattuto all’impegno di Viticoltori capaci e impegnati alla produzione di vini sempre più curati e piacevoli, aiutati in questo processo di sviluppo dai mercati che piano piano hanno visto la possibilità di vendere le nostre bottiglie in tutto il mondo.
Il Vino e il Territorio
… nei Tempi Moderni
Nel corso dei secoli la viticoltura ha mantenuto il ruolo di coltura principe del territorio e soprattutto negli anni 1950 –1960 era presente una notevole produzione di vino, commercializzato anche in altre aree geografiche, soprattutto nelle zone di mare della Toscana.
Le quotazioni commerciali raggiunsero buoni livelli, sia per quello che riguarda i bianchi tanto più per i rossi..
Infine abbiamo assistito negli ultimi trent’anni ad uno sviluppo vitivinicolo di grandissimo livello grazie soprattuto all’impegno di Viticoltori capaci e impegnati alla produzione di vini sempre più curati e piacevoli, aiutati in questo processo di sviluppo dai mercati che piano piano hanno visto la possibilità di vendere le nostre bottiglie in tutto il mondo.
